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18 Novembre 2018
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Musile di Piave
stemma comunale municipio
Dati generali
Sup. : 44,813 Kmq
Abitanti: 10.232
Densità: 228,1 Kmq 
sito ufficiale 


Imprese Artigiane 
attive al 31/12/2003:
340 
    
                
+  2.72% rispetto 2002 
                +  7.59% rispetto 2001 
                +13.33% rispetto 2000
                +14.48% rispetto 1999

abitanti: 10.232 artigiani: 340   rapporto 1/30

Società di Capitali: 4
Società di Persone: 97
Imprenditori Individuali: 238
Altre forme: 1  
  
Fonte:  Infocamere al 31.12.2003


La Storia

Il territorio di Musile di Piave un tempo era caratterizzato da valli, barene e paludi, ad eccezione di un tratto ricco di boschi corrispondente alla frazione di Croce. Questo territorio era attraversato dalla via Annia e collegava Roma con Aquileia e corrisponderebbe all’attuale via Emilia.
Si afferma che originariamente Musile veniva chiamata S. Donato ma successivamente venne concesso il nome all’attuale S. Donà in cambio di capponi all’anno. Questo spiegherebbe la presenza della chiesa a nome di S. Donato a Musile e non a S. Donà.
Nel 1641-1664 il Piave venne fatto deviare, con l'occlusione (intestadura) del tratto Musile-Caposile e con la creazione di un nuovo alveo da Musile a Cortellazzo. In origine il Piave, oltrepassato l'attuale nucleo abitato di Musile deviava verso ovest scorrendo nell'attuale letto della Piave Vecchia fino a Caposile per sfociare al Cavallino, attraverso quello che oggi è l'alveo del Sile ebbe effetti disastrosi, aumentando le acque stagnanti e di conseguenza il fenomeno malarico.
In epoca napoleonica Musile divenne comune e si risollevò solamente dopo l'unità d'Italia con il ripristino della Piave Vecchia (1873) e l'inizio delle operazioni di bonifica. In prima linea dopo la rotta di Caporetto (autunno 1917), fu teatro di battaglia (giugno 1918) e ridotto a un cumulo di macerie. L'attuale centro urbano fu ricostruito negli anni Venti, completando successivamente la bonifica di quello che è oggi un fertile terreno agricolo. Oltre al Municipio anche la chiesa parrocchiale fu, infatti, ricostruita dopo la guerra in forme neogotiche nel 1919.
Il Municipio e la scuola media di Musile conservano ancora alcuni reperti romani provenienti da scavi locali. 
In località i Salsi sono ancor oggi visibili i resti di un'antica torre doganale, ritenuta da alcuni la parte superstite del romitaggio di San Romualdo.



 
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